lunedì 31 agosto 2015

Mercenario di Mack Reynolds

www.fantascienza.com
Articolo di: AleK

Mercenario di Mack Reynolds è per me un piccolo gioiello letterario che andrebbe assolutamente letto da chiunque e sicuramente una delle migliori pubblicazioni del 2015.
Si tratta (se non erro) di una delle prime opere dell'autore, perlomeno dei primi romanzi, ed è stata scritta nel 1962.
È importante tenere bene a mente la data visti i contenuti e le critiche sociali presenti nell'opera, giacché sembra di ritrovarsi tra le mani un libro scritto in questi anni e che descrive la società di oggi.

È l'esempio giusto per comprendere quel che reputo grande fantascienza, non un libro perfetto dal punto di vista letterario ma un libro la cui grandiosità e importanza non risiedono nello stile letterario o nella trama, bensì nel contenuto.

E sono proprio i contenuti, così drammaticamente attuali, la ragione per cui andrebbe letto da chiunque, perché quella che viene messa in scena è davvero la nostra società...


mercoledì 26 agosto 2015

[AAR] Patchwork di Uwe Rosenberg

Articolo di: AleK

Era tempo che non si pubblicava un After Action Report di un gioco da tavolo sul blog.
Per chi non avesse dimestichezza con i termini usati, si tratta di un resoconto fotografico di una partita a caso (non preparata in precedenza) che ha l'obiettivo di mostrare le meccaniche di gioco e le opzioni disponibili per i giocatori.
Questo, come altri articoli nella stessa etichetta, non sono guide strategiche o recensioni, sono semplicemente esempi di gioco reali col fine di far conoscere l'opera.
Come sempre, nel caso il gioco vi interessi, potrete approfondire le informazioni cercando sul sito de La Tana dei Goblin o nel relativo forum, mentre se vi state chiedendo dove si possano acquistare prodotti di questo tipo, potete consultare questo elenco di negozi on-line.

Ma iniziamo...

lunedì 24 agosto 2015

Paradiso amaro (The Descendants) di Alexander Payne, 2011. Quando l'eredità non è solo questione di denaro!

Scritto da: Ataru Moroboshi

Può un regista e sceneggiatore che ha la paternità di film che hai trovato orribilmente ignobili (Jurassic Park III) o quantomeno pesanti (A proposito di Schmidt), creare qualcosa che ti divertirà, che percepirai come profondamente vero e che ti toccherà (va che diventi cieco!) l'anima?
Potrà creare una storia semplice, ma non banale, che parli di amore e relazioni umane in un modo non ipocrita?

Avrei risposto certamente di no, ma Alexander Payne è riuscito, grazie probabilmente all'aiuto dei coautori Nat Faxon e Jim Rash, ad annichilire i tuoi pregiudizi, ambientando alle isole Hawaii la storia di una famiglia, come lascerebbe intendere il titolo originale "I discendenti", riuscendo per una sola ed unica volta a convincerti appieno.


Locandina del film, presa da qui.

Ovviamente la locandina originaria fa inturire di cosa tratterà il film. Quella del DVD italiano invece non proprio, ma l'importante è che le italiane lo comprino pensando al paradiso che farà viver loro il bel Giorgione Clooney ... Ci vuole un girone infernale apposito, solo per i tizi del marketing!

Presa da qui.

lunedì 17 agosto 2015

Upside Down di Juan Solanas (2012). Quando la metafora sociale lascia spazio alle creme di bellezza!

Ammetto di essermi convinto a vedere questo Upside Down, solo perchè trascinato dalla presenza della dea Kirsten Dunst e non per il tema fantascientifico-sociale della contrapposizione fra due mondi vicinissimi: uno ricco e senza risorse, uno povero e sfruttato dal primo. 

BDS: Benedetta Dal Signore! Presa da qui.

A qualcuno per qualche strana associazione mentale stanno venendo mente il buon "In Time" scritto e diretto da Andrew Niccol (2011), o la reale situazione africana e di alcuni paesi del Sud America?
Si? 
Bene, 
dimenticateli e non cercate soluzioni di macroeconomia in questo Upside Down
E' risaputo che il richiamo della "vaginga" (cit. di Scrubs) possa fregare, ma è forse questo il caso?

Locandina francese (!) presa da qui.

giovedì 13 agosto 2015

Davy l'eretico di Edgar Pangborn

Articolo di: AleK

Oggi parlerò di un libro particolare, ricordato spesso con affetto dagli appassionati di fantascienza, ma del quale si parla molto poco.

Prima di iniziare però è necessaria una premessa importante: nonostante la copertina dell'edizione italiana (che nulla ha a che vedere con gli eventi narrati) e nonostante l'ambientazione post-apocalittica, Davy l'eretico non è un libro d'avventura o d'azione, ma tutt'altro, è un testo molto lento e riflessivo, privo di azioni eroiche o grandi gesta e che ha come protagonisti persone qualsiasi prive di particolari doti (a parte un sano scetticismo di fronte ai fatti della vita, cosa che ormai è una virtù rara) che possano attrarre chi cerca intrattenimento o sense of wonder.

Sebbene non lo consideri un capolavoro, trovo il libro di Pangborn un testo interessante, soprattutto per discutere della deriva irrazionale legata alla superstizione alla quale il mondo sembra destinato a finire ancora oggi, dopo decenni dalla stesura di questo libro...


lunedì 10 agosto 2015

Automobili a guida autonoma: riflessioni su ricadute sociali ed economiche. Come cambieranno le nostre vite?

Scritto da: Ataru Moroboshi

Post leggero leggero, "estivo", inerente al settore dell'autotrasporto, in particolare incentrato sul tanto preannunciato futuro delle vetture a guida autonoma, sempre più vicino.
Molti libri (soprattutto di Philip Dick), serie TV e film lo hanno già descritto da tempo: chi non ricorda Supercar (Knight Rider, 1982-86), od i tremendi "Minority Report" (2002) di Steven Spielberg, "Io robot" (2004) di Alex Proyas,  Total Recall (2012) di Len Wiseman (remake peggiorativo del bel "Atto di forza" di Paul Verhoeven del 1990)?
In tutte queste opere la guida autonoma era solo di contorno (eccetto in Supercar, ove era il fulcro) e non vi erano riflessioni sulle implicazioni.

Manca poco "amico mio". Immagine presa da qui.

Che siate favorevoli o contrari, è certo che dovrete accettarle, perchè è un progresso tecnico inevitabile: sarebbe come dirsi assolutamente contrari alla commistione fra internet e telefonia, appena un decennio fa. Una lotta contro i mulini a vento.

Quando nei prossimi 10-20 anni, le leggi e le infrastrutture cambieranno, permettendoci di accettare di non essere più parte attiva del processo di trasporto di persone e merci, cosa cambierà socialmente ed economicamente?

La Google Car, 1° esempio di guida autonoma. Immagine presa da qui.

lunedì 3 agosto 2015

Pugni di armadillo di Carlton Mellik III

www.vaporteppa.it
Articolo di: AleK

Quando leggo recensioni o commenti su opere varie ci sono alcune abitudini che non riesco a comprendere. Una è quella di lodare un autore per le idee stupefacenti o innovative che è riuscito a tirar fuori, anche se il libro o film in questione è scritto/diretto male e (soprattutto) povero di contenuti.
Per quanto mi riguarda è come lodare un film per i soli effetti speciali o la quantità d'azione che, mi rendo conto, sono entrambe cose che fanno guadagnare un sacco di consensi e soldi, ma che per me è l'equivalente di un cancro inarrestabile che ci sta portando verso la barbarie.
Questo porta a situazioni incredibili in cui la gente (magari pure critici famosi) non riesce a vedere la differenza esistente tra una serie che è pura merda distillata e venduta per venire incontro alle facoltà mentali (cit.) di certa gente e una perla rarissima come il nuovo Mad Max (recensito da me qualche settimana fa) buttandoli nello stesso calderone.

Pugni di armadillo (che, vi anticipo subito, è la prima opera di Mellick pubblicata in Italia a non avermi convinto appieno) è l'opera perfetta per dimostrare quanto idee brillanti e ben amalgamate, da sole, non bastino a scrivere un'opera eccellente...